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  • Castel Sant'Elmo: Piazza d'Armi

  • Via Tito Angelini, 22, 80129 Napoli, NA, Italia

Castel Sant'Elmo: Piazza d'Armi

La fortezza di Sant'Elmo fu uno dei principali castelli del viceregno spagnolo; aveva un tribunale, un Maestro d'arte e altri ministri. Ne fu primo castellano il cugino del viceré Pedro de Toledo, che portava lo stesso nome. La Piazza d'Armi, accoglieva alloggi per il castellano e per gli ufficiali, l'edificio del Comando, la chiesetta di Sant'Erasmo e il deposito di polveri e munizioni. Gran parte di questi edifici furono distrutti per l'esplosione del 12 dicembre 1587, causata da un fulmine che colpì in pieno il deposito. Nei piani inferiori vi erano enormi locali destinati a officine, depositi di munizioni e armi, magazzini di viveri, lavatoi, forni, cucine, due grandi cisterne d'acqua, vasti ricoveri per le truppe e prigioni.

I due edifici, Carcere alto e Carcere basso, distrutti dall'esplosione del 1587, furono ricostruiti da Domenico Fontana tra il 1599 e il 1610. Oggi il Carcere alto è sede di esposizioni temporanee e al primo piano ospita la Biblioteca di Storia dell'arte "Bruno Molajoli". Negli altri edifici e locali della Piazza sono ospitati gli Uffici della Soprintendenza Speciale per Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, la fototeca, il catalogo e il Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale del nucleo di Napoli.

La Chiesa dedicata a Sant'Erasmo costruita dall'architetto spagnolo Pietro Prato nel 1547, fu completamente rifatta dall'architetto Domenico Fontana. Nella chiesa è conservato il monumento funebre del primo castellano Pedro de Toledo, sulla volta vi è un affresco rappresentante l'Assunzione di Maria in cielo (XVIII sec.), sull'altare una statua di stucco di Sant'Erasmo (XVIII sec.) e sul pavimento tre lapidi sepolcrali.

Le Garitte, lungo i camminamenti di guardia, costituivano un importante posto di osservazione delle sentinelle. Oggi due di esse sono diventate parte integrante delle installazioni dell'artista Eugenio Giliberti: Garitta delle bandiere, Decorazione (LP zanzare), 2003 e Garitta del pilastro, Monocromo rosso 2003.

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